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equiseto-equisetum-arvense-l.-svensk-botanik-[j.w.palmstruch-et-al.](1812)

Equiseto

Equiseto-Equisetum arvense L.-100 g € 4,80-Rocca dei Fiori-ICEA-Agricoltura Biologica o raccolta spontanea certificata
Descrizione

 

EQUISETO

Equisetum arvense L.-Equisetaceae

La pianta: diffusa in quasi tutto l’emisfero settentrionale.Erbacea perenne con un lungo rizoma sotterraneo strisciante e tubercolato,da cui in primavera nascono i fusti fertili di 15-30 cm di colore giallo-bruno sprovvisti di clorofilla,in seguito spuntano i fusti sterili provvisti di numerosi rametti verdi per la presenza di clorofilla.Non possiede vere e proprie foglie,ma da ciascun nodo dei fusti si diparte una guaina campanulata che termina con denti lanceolati-acuminati.L’Equiseto è una pianta crittogama,non ha fiori,all’apice del fusto vi è una spiga (strobilo)peduncolata e oblunga composta da sporofilli con inseriti gli sporangi dove si sviluppano le spore che permettono la riproduzione.Le varie specie di Equiseti formano facilmente degli ibridi.

La droga: sono i cauli (fusti) sterili che si raccolgono in maggio-luglio.

Principali componenti: acido silicico,sali di potassio,flavonoidi (isoquercitrina,equisetrina,quercetina),la saponina equisetonina,acidi fenolici (caffeico,protocatechico, paracumarico),fitosteroli,acido ascorbico,malico e ossalico.

Proprietà: diuretiche,rimineralizzanti (ossa,denti,unghie,capelli),elasticizzanti dei tessuti venosi,emostatiche,astringenti,depurative,coadiuvanti nei trattamenti cosmetici rassodanti e antismagliature.

Usi: come diuretico in infuso o tintura idroalcolica,per pelli secche e mature,come decotto per rafforzare lo scheletro e gli annessi,dopo una frattura,per rendere più morbidi i tessuti venosi,esterrnamente per ferite,epistassi,infiammazioni emorroidali.

Preparazioni: uso interno per decotto di 5-6 g in 100 ml di acqua 2-3 tazzine al giorno come rimineralizzante almeno 20 minuti prima dei pasti;l'infuso di 2 g in 100 ml di acqua o la tintura idroalcolica per l'effetto diuretico (30 gocce 2-3 volte al giorno). Uso esterno per ferite,epistassi,infiammazioni emorroidali infuso di 5 g in 100 ml di acqua ed applicare con compresse di garza;una manciata nell’acqua del bagno per pelli rilassate.

Controindicazioni: insufficienza renale.

Interazioni: diuretici,cardioattivi per iperpotassiemia.

Fitoalimurgia: i germogli teneri dei fusti si consumano in insalata o cotti per varie preparazioni. 

Miti,leggende e simboli: Equiseto deriva dalle parole latine equus=cavallo e seta=crine,crine di cavallo. 

                        

               EQUISETO PIANTA                                                                                                 EQUISETO FUSTI STERILI ESSICCATI T/T