Φυτοθεραπεìα: FITOTERAPIA = CURA CON LE PIANTE

LA FITOTERAPIA NON DEVE ESSERE CONSIDERATA ALTERNATIVA  ALLA MEDICINA CONVENZIONALE,MA ,ASSIEME AD ALTRE DISCIPLINE ,APPARTIENE ALLA MEDICINA COMPLEMENTARE O MEDICINA NON CONVENZIONALE.

 

SEMPLICE: indica la singola pianta con attività terapeutica.

DROGA: è l’intera pianta o parte di essa che contiene la massima concentrazione di principi attivi,utilizzata a scopo terapeutico.

FITOCOMPLESSO: è  il principio attivo e l’insieme di sostanze associate nella pianta costituente un’entità unitaria.L’attività del fitocomplesso è diversa da quella ottenuta dai  principi attivi  presi singolarmente.Ciascun componente ha un suo ruolo nell’equilibrio fisiologico della pianta: isolando un principio attivo lo priviamo di un insieme di sostanze che hanno la capacità di modificarlo, equilibrarlo,esaltarlo,ecc.Non è riproducibile mediante sintesi chimica.

PRINCIPI ATTIVI: nella droga sono quell’insieme di sostanze dotate di attività terapeutica.Sono alcaloidi,antibiotici,carboidrati,   glucosidi,lipidi,oli essenziali,resine,sali minerali,tannini,vitamine,ecc.

BIODISPONIBILITA’: è la percentuale di principio attivo liberata da una preparazione che agisce con la sua attività dopo aver raggiunto il torrente ematico.Può essere modificata da vari fattori: alimentazione,attività fisica,età,gravidanza,flora intestinale,malassorbimento,ecc.

INDICE TERAPEUTICO: margine tra dose tossica e dose terapeutica.                                                                                                

POSOLOGIA: si fraziona in base al peso ed all’età.

Per i prodotti fitoterapici si indica:nome botanico in latino seguito dal nome volgare della lingua in uso in quel paese-nome dei principali principi attivi-titolazione dei principi attivi-indicazioni terapeutiche-posologia,modo e durata della somministrazione-possibili effetti collaterali,  controindicazioni,rischi da sovradosaggio ed eventuali incompatibilità-scadenza del prodotto.

Utilizzando sostanze semplici,con fonti di energia come il sole,le piante riescono a sintetizzare un numero enorme di composti chimici molto complessi;oltre alle sostanze fondamentali per l’alimentazione,le cellule vegetali  sintetizzano molti altri composti utili chiamati “principi attivi” che stimolano ed equilibrano gli organi umani ed animali influendo sullo stato di benessere fisico e psichico.In una preparazione fitoterapica fondamentale è la “biodisponibilità”,cioè l’insieme di principi,l’assorbimento e l’utilizzazione da parte dell’organismo per trarre il massimo dei benefici.La qualità delle piante adoperate è molto importante, devono essere coltivate preferibilmente secondo i dettami dell’agricoltura biodinamica o biologica e trasformate seguendo scrupolosamente delle regole.Inoltre è dimostrato che un principio portato allo stato puro è meno efficace dell’insieme di tutti i suoi componenti,ci sono sostanze che agiscono come fattori coadiuvanti rendendo i principi attivi molto più biodisponibili.

La chimica di sintesi ha copiato ed anche modificato molti principi vegetali ottenendo prodotti con risultati spesso più intensi e più energici, facilmente responsabili  di effetti secondari.L’organismo è abituato alla maggior parte dei componenti vegetali che vengono utilizzati direttamente o trasformati  e che sono affini a  sostanze già presenti, invece molte molecole di sintesi  sono estranee ai nostri organi e tessuti.Anche per le piante però bisogna tener presente i rischi di effetti secondari o tossici,interazioni e  controindicazioni: spesso si enfatizzano solo i vantaggi e si impiegano prodotti naturali senza rivolgersi ad operatori qualificati e  basandosi su fonti non sempre  attendibili.

I più importanti principi attivi sono costituiti da: alcaloidi,antibiotici,glucosidi  (antocianici,antrachinonici,cardiocinetici,cianogenetici, cumarinici,flavonoidici, idrochinonici,iridoidi,salicilici, saponine (steroidee,triterpeniche), solforati),oli essenziali,tannini;inoltre acidi organici,amidi,gomme,minerali,mucillagini, pectine,vitamine,resine (spesso associate agli oli essenziali formano le oleoresine o balsami,associate alle gomme formano le gommoresine).

LE ERBE OFFICINALI NELLE VARIE PREPARAZIONI

TISANE: vedi ERBE

MACERAZIONE: si ottiene lasciando macerare nell’acqua fredda una certa quantità di droga,generalmente semi e radici,per 12-24 ore. La quantità ottenuta si ripartisce durante la giornata.

SUCCHI: le parti di pianta fresca vengono sottoposte a spremitura mediante pressa o centrifuga.

ESTRATTI: sono preparazioni concentrate che si presentano liquide,molli o solide. Negli estratti fluidi,in generale,1 parte in peso corrisponde ad 1 parte in peso di droga essiccata. Dopo la macerazione,si procede alla percolazione. Gli estratti fluidi  più utilizzati sono gli estratti idroalcolici per cui si adopera alcool a 60-70°. Gli estratti secchi sono preparazioni solide ottenute per evaporazione del solvente fino a riduzione in polvere,il rapporto estratto/droga è uguale o superiore a 1:4. Gli estratti secchi devono essere titolati secondo quanto stabilisce la F.U.per il quantitativo minimo e massimo di principio attivo presente.

POLVERI: sono ottenute dalla triturazione delle droghe essiccate.

TINTURE: sono più diluite degli estratti fluidi,il rapporto tra droga e tintura è di 1:5,il grado alcolico varia dai 60 ai 90°.

TINTURE MADRI: servono come base per la preparazione dei rimedi omeopatici. Sono codificate dalla Farmacopea Francese.

GEMMODERIVATI: o macerati glicerici utilizzano le parti embrionali delle piante fresche. La preparazione è codificata dalla Farmacopea Francese.

OLI ESSENZIALI: sono frazioni volatili ottenute dalle piante con varie metodologie (vedi Oli essenziali).

MELLITI: si ottengono mescolando al miele infusi o decotti concentrati,la dose in genere è di una parte di tisana per due parti di miele; il vantaggio è che così si aggiungono alle proprietà delle piante scelte anche quelle nutrienti e vitaminiche del miele.

SCIROPPI: sono soluzioni di due parti di zucchero con una di estratto fluido o tintura madre o infuso concentrato dallo 0,5 al 20%, bisogna seguire le dosi delle varie ricette.I dosaggi per lo sciroppo secondo F.U.: sciogliere 665 g di zucchero in 335 g di acqua,portare ad ebollizione e,se necessario,filtrare (dosaggio per 1 litro).

IDROLATI: sono acque distillate ottenute facendo passare una corrente di vapore d’acqua attraverso le singole droghe. Hanno svariate applicazioni: per via interna come cura alternativa agli oli essenziali ed agli estratti alcolici,esternamente come cosmetici,tonici,per frizioni,pulizia della pelle,rinfrescanti ;si possono usare per l’ambiente come deodoranti e disinfettanti.

ENOLITI: o tinture vinose sfruttano le capacità solventi del vino per macerazione ottenendo vini aperitivi,digestivi,lassativi, ricostituenti,ecc.,gradevoli e facilmente realizzabili. I vini rossi si usano per le droghe contenenti tannini  la cui azione è potenziata dal tannino del vino;i vini bianchi si usano quando sono presenti principi che precipitano con l’acido tannico o  per esaurire droghe diuretiche;si usano i vini liquorosi aventi oltre il 15% di alcool per le sostanze contenenti resine in quantità o che sono facilmente alterabili. In generale il dosaggio è di 5 g di droga per 100 ml di vino (rapporto di  1:20),macerare per 10 giorni,agitare periodicamente; successivamente effettuare la spremitura e la filtrazione.

LIQUORI ED ELISIR: sono alcoliti zuccherini che si ottengono facendo macerare la droga in alcool,mescolando la tintura ottenuta con lo sciroppo di zucchero e poi filtrando; possono essere utili come digestivi,stomachici, rinfrescanti,carminativi, stimolanti,corroboranti,ecc.

OLEOLITI: sono ottenuti in vario modo,per digestione,per infusione,per decozione,il miglior solvente è l’olio extravergine d’oliva. Le dosi  variano tra droga fresca e droga essiccata, in linea di massima la proporzione è di 1:4 (1=quantità di pianta-4=quantità di olio)per le piante fresche, di 1:8 (1=quantità di pianta-8=quantità di olio)per quelle essiccate.Gli oleoliti si utilizzano con ottimi risultati internamente (con delle eccezioni) ed esternamente. Più rari sono i gliceroliti e gli  acetoliti  ottenuti rispettivamente con la glicerina e l’aceto.

Si preparano inoltre,ma raramente,confetture di piante medicinali,gelatine,gelatine solide.

FITOCOSMESI: preparati cosmetici che,se realizzati da aziende serie,rappresentano l’unico metodo valido per il trattamento e la cura della pelle.

SCHEMA INDICATIVO PER LE UNITA' DI MISURA

Unità di misura per le erbe in t/t ( taglio tisana): un cucchiaino da caffè=1,5-2 g/un cucchiaino da tè=2-3 g/un cucchiaio da minestra=4-7 g 

Unità di misura per i liquidi: un cucchiaino=5 ml un cucchiaio=10 ml un bicchierino ( da liquore )=30 ml  una tazzina ( da caffè )=50-60 ml  una tazza (  da tè )=100-120 ml  un bicchiere=120 ml   una tazza=120-150 ml   una tazza da latte=160-200 ml

Unità di misura in grammi per gli sciroppi:un cucchiaino da caffè= 5 g  un cucchiaino da tè=16 g  un cucchiaio da minestra=21 g

Unità di misura in grammi per le tinture e oli: un cucchiaino da caffè=3 g  un cucchiaino da tè=9 g  un cucchiaio da minestra=12 g

 

SCHEMA INDICATIVO DEI TEMPI PER L'ASSUNZIONE DEI FITOTERAPICI

ADSORBENTI: al risveglio a digiuno

ANTIACIDI: prima dei pasti (almeno 20 minuti)-dopo i pasti

ANTINFIAMMATORI: al risveglio a digiuno (se non si hanno problemi gastrici)-dopo i pasti

ANTIPIRETICI: dopo i pasti

ANTIREUMATICI: dopo i pasti

ANTISETTICI: lontano dai pasti (2 ore prima o dopo i pasti)

APERITIVI,EUPEPTICI: prima dei pasti (almeno 20 minuti)

CARDIOCIRCOLATORI: prima di coricarsi

CARDIOTONICI: lontano dai pasti (2 ore prima o dopo i pasti)

CARMINATIVI: dopo i pasti

CICATRIZZANTI GASTRO-INTESTINALI: al risveglio a digiuno

DEPURATIVI: al risveglio a digiuno

DIGESTIVI: durante i pasti o all’inizio,talvolta è consigliabile dopo i pasti

DIURETICI: al risveglio a digiuno

EMMENAGOGHI: al risveglio a digiuno

EPATOPROTETTORI: prima dei pasti (almeno 20 minuti)-lontano dai pasti (2 ore prima o dopo i pasti)

FITOCOMPLESSI RICCHI IN TANNINO: lontano dai pasti (2 ore prima o dopo i pasti)

IPNOTICI: dopo i pasti-prima di coricarsi

LASSATIVI: prima di coricarsi

NEUROTONICI: lontano dai pasti (2 ore prima o dopo i pasti)

PROTETTIVI GASTRICI: durante i pasti o all’inizio

RICOSTITUENTI: prima dei pasti ( almeno 20 minuti)

RIMINERALIZZANTI: prima dei pasti ( almeno 20 minuti)

SEDATIVI: dopo i pasti-prima di coricarsi

SEDATIVI GASTRICI: dopo i pasti

SEDATIVI DELLA TOSSE: lontano dai pasti (2 ore prima o dopo i pasti)

VERMIFUGHI: al risveglio a digiuno

 

La posologia media per l’adulto si indica con 1, il dosaggio si fraziona in base all’età ed al peso.

PESO ADULTO 50-70 Kg= 1

POSOLOGIA MEDIA IN BASE AL PESO-RIDUZIONE RISPETTO ALLA DOSE PER ADULTO: 20 Kg= 1/3  30 Kg= 1/2  40-50 Kg= 3/4  50-70 Kg= 1   >80 Kg= 1 e 1/4 - 1 e 1/2

POSOLOGIA IN BASE ALL’ETA’-RIDUZIONE RISPETTO ALLA DOSE PER ADULTO: 2-4 anni= 1/8-1/6   9-14 anni= 1/4-1/2   14-18 anni= 1/2-2/3   >65 anni= 3/4 

I dosaggi si riferiscono ad una posologia media consigliata da adattare a seconda delle esigenze.

Assunzione: si consiglia di assumere il fitoterapico,a seconda dei casi, per 20 giorni e poi fare una pausa di 10 giorni,oppure per 2 mesi consecutivi e dopo una pausa di un mese.